Legge regionale 12 giugno 1989, n. 17


LEGGE REGIONALE n.17 del 12 Giugno 1989 (1)

Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 17 del 12 Giugno 1989 (1)
Interventi nel settore del credito agrario di esercizio per la conduzione di aziende singole ed associate e per la gestione di impianti e servizi associativi.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 25 del 12/06/1989


ARTICOLO 1

Finalità .

1. In conformità alle indicazioni del piano regionale di sviluppo e dei relativi piani di settore in agricoltura, la presente legge regolamenta gli interventi della Regione dell'Umbria nel settore del credito agrario di esercizio per la conduzione delle aziende e per la gestione di impianti e servizi associativi.

TITOLO I

CREDITO AGEVOLATO PER LA CONDUZIONE DELLE AZIENDE SINGOLE ED ASSOCIATE

ARTICOLO 2

Modalità d'intervento.

1. La Regione concorre nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari, di durata non superiore a dodici mesi, per la conduzione di terreni a fini produttivi, autorizzati dall'Ente di sviluppo agricolo in Umbria a favore degli imprenditori agricoli singoli e associati.

2. La misura del concorso è determinata tenuto conto dei seguenti elementi di valutazione:

a) condizioni in cui l'azienda è determinanti quote di concorso maggiori per le aziende insediate in zone caratterizzate da scarsità di risorse e da accentuati disagi naturali e che praticano coltivazioni a basso valore di produzione per unità di superficie investita;

b) esercizio di attività zootecnica, con un carico di bestiame non inferiore a 0,3 capi bovini adulti( UBA), o equivalenti, per ettaro di superficie agricola utilizzata ( SAU), determinante quote di concorso differenziate in funzione dei tempi necessari per conseguire i ricavi e del tipo di allevamento;

c) forma di conduzione dell'impresa determinante quote di concorso maggiore per le aziende a conduzione familiare diretto - coltivatrice con giovani impiegati a tempi pieno e per le associazioni costituite per la conduzione unita di più aziende appartenenti a ditte catastali diverse;

d) presenza di un piano di miglioramento aziendale in corso di realizzazione determinante quote di concorso maggiori in relazione all'impegno finanziario comportato dal piano;

e) adesione dell'azienda a cooperative agricole o ad associazioni di produttori costituite ai sensi della vigente legislazione in materia.

3. L'importo del prestito da concedere è determinato in base a parametri unitari indicativi delle anticipazioni finanziarie necessarie per le singole colture in presenza di razionali tecniche agronomiche annualmente aggiornati, su proposta dell'ESAU, qualora intervengano variazioni nel costo dei mezzi tecnici non inferiori al 15 per cento.

4. Qualora le produzioni foraggere vengano reimpiegate in azienda, tutto o in parte, per allevamenti a stabulazione fissa o semibrada, il prestito concedibili per le relative superifici è aumentato fino al trenta per cento. Per le superfici a mais da granella, la maggiorazione si applica semprechè la quantità di tale prodotto reimpiegata nell'allevamento superi il 50 per cento della produzione totale.

5. L'importo dei prestiti oltre lire 20.000.000 non può essere superiore all'ottanta per cento del fabbisogno finanziario con eccezione per i prestiti fino a L. 25.000.000 il cui importo resta fissato in L. 20.000.000.

6. I prestiti di cui al primo comma , salvo eccezioni previste all' ottavo comma , sono concessi per importi annuali non eccedenti:

a) L. 40.000.000 alle aziende singole;

b) L. 150.000.000 alle associazioni costituite per la conduzione unita di almeno tre aziende appartenenti a ditte castali diverse e agli Enti che gestiscono direttamente aziende agricole;

c) L. 80.000.000 alle aziende condotte unitariamente da almeno i due terzi delle persone cointestatarie della stessa ditta catastale.

7. Non sono ammessi al concorso regionale prestiti di importo inferiore a lire 3.000.00.

8. A favore di aziende che dimostrino di trovarsi in particolari situazioni di difficoltà economiche e finanziarie - connesse con l'esecuzione di opere necessarie per adeguare alle realtà di mercato le strutture e gli impianti aziendali o derivanti dalla necessità di ripristinare l'efficienza delle imprese danneggiate nelle strutture, negli impianti, nelle scorte e nelle produzioni da calamità naturali o comunque per effetto di cause imprevedibili ed inevitabili - l'ESAU, previo parere favorevole della Giunta regionale può autorizzare la concessione del concorso sui prestiti di cui al primo comma , il cui importo è determinato con le modalità indicate al terzo e quarto comma , senza applicare le limitazioni di cui al quanto e sesto comma e concedendo altresì il concorso regionale nella misura massima prevista per le zone in cui le aziende operano.

9. I prestiti di cui al comma precedente sono concedibili alle stesse aziende finchè ne sussista la necessità medesima, comunque per non più di tre anni - salvo motivata deroga autorizzata dalla Giunta regionale qualora permangono condizioni di obiettive difficoltà finanziarie - e non sono cumulabili per la stessa annata agraria con quelli previsti al primo comma .

ARTICOLO 3

Presentazione e definizione delle domande - graduatoria.

1. Le domande per l'ottenimento dei prestiti previsti al primo comma dell'articolo 2 sono presentate all'Ente di sviluppo agricolo in Umbria, in triplice copia, dal 1o aprile al 30 giugno antecedenti l'annata agraria cui i prestiti si riferiscono. L'Ente provvede ad inviare copia di ogni domanda all'Istituto di credito indicato dall'interessato.

2. L'Ente determina per ciascuna domanda l'importo da autorizzare e la misura del concorso negli interessi in base a parametri e coefficienti connessi alla valutazione dei requisiti e degli elementi individuati all' articolo 2 e determinati ai sensi del successivo art. 18 .

3. Entro il 30 settembre, l'Ente forma la graduatoria delle domande secondo le direttive emanate dalla Giunta regionale ai sensi del punto b) del secondo comma dell'art. 18 .

4. Le domande per i prestiti di cui all' ottavo comma dell'art. 2 possono essere presentate in ogni periodo dell'anno.

ARTICOLO 4

Emissione dei provvedimenti di concessione - erogazione dei prestiti.

1. L'Ente emette i provvedimenti di concessione delle agevolazioni creditizie in base alla graduatoria, fino alla concorrenza degli stanziamenti disponibili.

2. I provvedimenti indicano il tasso di concorso regionale e quello agevolato in funzione del tasso di riferimento vigente, per il credito agrario di esercizio, alla data della concessione. Il tasso del concorso è arrotondato, se necessario, al quarto di punto superiore.

3. I provvedimenti di concessione devono pervenire agli Istituti ed Enti autorizzati al credito agrario di esercizio, convenzionati con la Regione dell'Umbria, entro il 30 novembre successivo al termine stabilito per la formazione della graduatoria.

4. I prestiti, di norma, sono erogati dagli Istituti ed Enti suddetti entro il 28 febbraio dell'annata agraria alla quale i prestiti stessi si riferiscono e scadranno, in ogni caso, in data non posteriore al 28 febbraio dell'anno successivo.

5. Qualora si tratti di prestiti in natura, erogati dagli Enti a ciò autorizzati, sono consentite, a fronte di uno stesso provvedimento di concessione, erogazioni parziali, ferma restando per ciascuna frazione di prestito la durata massima di dodici mesi e la scadenza in data non posteriore al 28 febbraio dell'anno che segue quello della campagna di riferimento.

6. I provvedimenti di concessione dei prestiti di cui all' ottavo comma dell'art. 2 sono emessi, nei limiti dello stanziamento appositamente disposto, entro 10 gg. Dalla data di esecutività della relativa deliberazione.

ARTICOLO 5

Modalità di perfezionamento delle operazioni di prestito.

1. Le operazioni di prestito sono perfezionate da Istituti ed Enti mediante rilascio di cambiale agraria di importo comprensivo del capitale e dei relativi interessi o mediante apertura di conto corrente agrario, secondo la preferenza manifestata dal beneficiario.

TITOLO II

CREDITO AGEVOLATO A FAVORE DELLE ATTIVITA'SVOLTE DA ORGAMNISMI ASSOCIATIVI

ARTICOLO 6

Modalità di intervento.

1. Per il sostegno e lo sviluppo dell'associazionismo in agricoltura, la Regione agevola l'accesso al credito concorrendo nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari, di durata non superiore a dodici mesi, destinati alla:

a) gestione di aziende agricole da parte di organismi associativi che conducono terreni propri o conferiti dai soci o comunque posseduti in base ad altro legittimo titolo;

b) gestione di stalle sociali;

c) gestione di impianti sociali per la produzione di funghi, per l'allevamento di api e per l'acquacoltura;

d) gestione di impianti sociali per la raccolta, conservazione, lavorazione, prima trasformazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici;

e) gestione di cooperative per la fornitura di mezzi tecnici e di servizi alle aziende associate limitatamente alle spese di amministrazione;

f) corresponsione di anticipi ai soci conferenti.

2. I provvedimenti di concessione del concorso negli istituti sono emanati dall'Ente ad intervenuta esecutività delle relative deliberazioni ed a seguito del conseguimento del parere favorevole della Giunta regionale ove espressamente previsto. Per i prestiti di conduzione di cui alle lettere a), b), c), d) del primo comma di importo superiore a lire 200.000.000 deve essere richiesto il parere alla Giunta regionale.

ARTICOLO 7

Requisiti degli organismi associativi.

1. Sono ammessi al beneficio del concorso regionale gli organismi associativi iscritti nel registro prefettizio - sezione cooperazione agricola - e nelle schedario generale della cooperazione in possesso dei requisiti mutualistici di cui al DLCPS 14 dicembre 1947,n. 1577, nonchè quelli cooperativi regolati da leggi speciali e quelli che perseguono per statuto le stesse finalità degli organismi cooperativi.

2. Gli statuti devono prevedere:

a) l'obbligo del conferimento, che di norma deve essere totale, da parte dei soci delle produzioni agricole e zootecniche oggetto di lavorazione e/ o trasformazione dell'impianto sociale nonchè la previsione di collocamento diverso dalle produzioni eccedenti la potenzialità dell'impianto stesso, salvo motivate deroghe e fatta comunque eccezione per gli organismi associativi regolati da leggi speciali;

b) liquidazione del prezzo del prodotto conferito o la ripartizione degli utili in base ai risultati delle gestioni con conseguente conguaglio positivo o negativo degli acconti eventualmente erogati.

3. La concessione del concorso è subordinata all'osservanza dei suddetti obblighi statutari, nonchè per gli organismi associativi che esercitano esclusivamente attività di trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, alla condizione che almeno il cinquanta per cento dei prodotti lavorati provengano normalmente e in modo continuativo dalle aziende dei soci, così come previsto dal terzo comma dell'articolo 7 della legge 8 novembre 1986, n. 752 .

4. La concessione del concorso sui prestiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed f) dell' art. 6 è altresì subordinata, a partire dalla compagna di lavorazione e commercializzazione 1989/ 90, alla condizione che il capitale sociale sottoscritto, sommato agli apporti dei soci in conto finanziamento attività, non sia inferiore al venti per cento dell'importo del prestito agevolato determinato con le modalità indicate agli artt. 8, 9 e 12.

ARTICOLO 8

Prestiti per la conduzione di aziende agricole, di stalle ed altri impianti sociali.

1. Il concorso sui prestiti di cui alle lettere a), b), c) del primo comma dell'articolo 6 è concesso agli organismi associativi per la conduzione di:

a) terreni posseduti in proprio o conferiti dai soci o comunque posseduti in base ad altro legittimo titolo. Il prestito è comprensivo delle spese per anticipazioni colturali e, ove esistano allevamenti, per il mantenimento degli stessi, tenuto conto della durata dei cicli produttivi propri delle specie allevate. Nel caso di conduzione di terreni con annessi allevamenti, dall'ammontare del prestito concedibile per il bestiame va detratto l'importo ammissibile per le superfici coltivate a foraggi;

b) stalle sociali per l'allevamento del bestiame, di cui almeno il cinquanta per cento, è conferito dai soci, e/ o che utilizzano foraggi prodotti dalle aziende associate, nonchè cooperative costituite da altri lavoratori agricoli che gestiscono comunque allevamenti zootecnici;

c) impianti sociali per la produzione di funghi per l'allevamento di api e per l'acquacoltura.

2. L'importo dei prestiti di cui al primo comma è quello risultante dall'applicazione dei parametri indicativi delle anticipazioni finanziarie necessarie per le singole colture e tipi di allevamento.

3. La misura del concorso da accordare è quella massima concedibile per le zone in cui gli organismi associativi operano.

4. Le domande per l'ottenimento dei prestiti sono inviate all'ESAU, in triplice copia - di cui una rimessa dall'Ente all'Istituto di credito indicato dal richiedente - nel periodo 1o maggio/ 31 luglio dell'anno che precede la campagna cui le richieste si riferiscono.

5. I provvedimenti concessivi emessi dall'Ente devono pervenire agli Istituti entro il 31 ottobre successivo e i relativi prestiti sono, di norma, erogati entro il 31 dicembre dello stesso anno.

6. Le operazioni sono perfezionate dagli istituti di credito secondo quanto previsto all' articolo 5 .

ARTICOLO 9

Prestiti per la gestione di impianti sociali pe la lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici.

1. Agli organismi indicati all' articolo 7 che gestiscono impianti di raccolta, conservazione, lavorazione, trasformazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici è concesso il concorso di pagamento degli interessi sui prestiti di cui alla lettera d) del primo comma dell'articolo 6 di importo non superiore all'ottanta per cento di quello determinato in base ai costi per unità di prodotto sostenuti per le operazioni suddette e risultanti dai conti economici. Qualora detti costi siano superiori a quelli predeterminati dalla Giunta regionale, l'importo del prestito è commisurato a questi ultimi.

2. Nella determinazione dell'importo del prestito si tiene conto del numero dei cicli conferimento/ vendita o lavorazione/ vendita effettuabili nel corso di dodici mesi.

3. La misura del concorso da accordare è quella massima concedibile per le zone nelle quali gli impianti operano.

4. Nell'importo del prestito può essere ricompresa anche la quota di quello della precedente campagna di lavorazione, relativa ai quantitativi di prodotto, non inferiori al quindici per cento del totale, invenduto alla data di erogazione del finanziamento. La sussistenza della condizione alla data suddetta è oggetto di apposita dichiarazione rilasciata all'Istituto erogatore, di cui una copia è inviata all'ESAU.

5. La Giunta regionale con proprio atto indica, per i diversi tipi di impianti di trasformazione, i termini entro i quali le richieste devono essere presentate all'Ente, nonchè le date entro le quali i prestiti devono essere erogati al fine di rendere disponibili, in tempo utile per l'inizio della campagna di lavorazione, le somme concesse.

6. I prestiti di cui al presente articolo sono perfezionati con le seguenti modalità :

a) quelli destinati ad impianti che effettuano più cicli di lavorazione nel corso dell'anno, mediante rilascio di cambiale agraria comprensiva del capitale e dei relativi interessi o mediante apertura di conto corrente agrario, secondo la preferenza manifestata dal beneficiario;

b) quelli destinati ad impianti che effettuano un unico ciclo annuale, esclusivamente mediante apertura di conto corrente agrario, sul quale sono effettuati prelevamenti fino alla concorrenza dell'importo concesso a prestito. In tale ipotesi, gli organismi associativi provvedono, con cadenza almeno bimestrale al versamento in conto corrente delle quote di prestito riferite ai quantitativi di prodotti venduti nel periodo corrispondente e per i quali è stato incassato il relativo importo, inviando all'ESAU apposita dichiarazione contenente i dati relativi al versamento effettuato. Il mancato versamento delle quote comporta la decadenza dai benefici concessi e l'esclusione dalla agevolazione creditizia per l'anno successivo.

ARTICOLO 10

Prestiti per la gestione di cooperative di servizi.

1. Per il sostegno della attività svolta dalle cooperative agricole costituite per la fornitura di mezzi tecnici e di servizi esclusivamente alle aziende dei soci, è concesso il concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti annuali di esercizio di cui alla lett e) del primo comma dell'articolo 6 , d'importo determinati in base alle spese di amministrazione rilevate dal bilancio sociale.

2. La misura del concorso negli interessi da concedere è pari all'ottanta per cento di quella massima prevista per la sona in cui opera la cooperativa richiedente il prestito.

3. La domanda può essere presentata all'ESAU in ogni periodo dell'anno in triplice copia di cui una viene trasmessa all'Istituto di credito indicato dal richiedente. Per il perfezionamento dell'operazione valgono le modalità previste all' articolo 5 .

ARTICOLO 11

Prestiti integrativi

1. A favore degli organismi associativi considerati dalla presente legge, l'ESAU può concedere, previo parere favorevole della Giunta regionale, il concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti integrativi di quelli autorizzati ai sensi degli articoli 8, 9 e 10 dimostratisi inadeguati rispetto agli scopi inizialmente prevedibili.

2. Le domande sono corredate da una relazione illustrativa dei motivi che rendono indispensabili il prestito integrativo nonchè, qualora necessario, dell'impegno finanziario dei soci a sostegno dell'operazione.

3. La misura del concorso da applicare ai prestiti è quella massima prevista per le zone in cui gli organismi associativi operano.

ARTICOLO 12

Prestiti per le anticipazioni sui prodotti conferiti dai soci degli organismi associativi

1. Per la corresponsione di anticipi ai soci conferenti, è concesso, previo parere favorevole della Giunta regionale, il concorso negli interessi sui prestiti di esercizio annuali di cui alla lettera f) del primo comma dell'articolo 6 di importo pari al settantacinque per cento del valore di mercato dei prodotti consegnati, risultante dalle mercuriali delle Camere di commercio delle province in cui operano gli organismi richiedenti e tenendo conto del numero dei cicli conferimento/ vendita o lavorazione/ vendita effettuabili nel corso dei 12 mesi.

2. Ai prestiti suddetti sono ammessi:

a) gli organismi associativi che gestiscono impianti di lavorazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici per i quali si riscontrano cicli di conferimento/ vendita del prodotto lavorato di durata non inferiore a sessanta giorni;

b) gli organismi associativi che gestiscono stalle sociali per l'allevamento di bestiame conferito dai soci o che utilizzano foraggi prodotti dalle aziende associate. Qualora sia in corso o sia stato richiesto un prestito di conduzione ai sensi del primo comma, lettera b), dell'articolo 8 , il prestito di cui al presente articolo non è concedibili per il forgaggio conferito.

3. La misura del concorso negli interessi è determinata con gli stessi criteri previsti per i prestiti di cui agli articoli 8 e 9.

4. Per quanto riguarda la presentazione delle comande, l'emissione dei provvedimenti di concessione, i tempi di erogazione, le modalità di perfezionamento delle operazioni e il rimborso frazionato dei prestiti valgono le disposizioni innanzi stabilite per la concessione di prestiti di conduzione a seconda dei comparti economici di operatività.

5. La corresponsione degli acconti ai soci deve avvenire entro trenta giorni dall'erogazione del prestito. Entro i successivi trenta giorni deve essere inviato all'ESAU, l'elenco nominativo dei soci con l'indicazione degli importi corrisposti.

ARTICOLO 13

Agevolazioni creditizie per la difesa economica delle produzioni e per la promozione dei conferimenti agli impianti sociali.

1. Per una migliore difesa economica delle produzioni e per la promozione dei conferimenti agli impianti sociali, a favore delle cooperative agricole di lavorazione, trasformazione e commercializzazione nonchè degli Enti autorizzati alla gestione di ammassi volontari, è concesso un contributo sugli interessi relativi ai finanziamenti a tasso non superiore a dodici mesi, appositamente contratti per la corresponsione di acconti sui prodotti conferiti dagli imprenditori agricoli.

2. La misura del contributo non può essere superiore a quella accordata sui prestiti per la corresponsione di anticipi ai soci conferenti agli impianti che operano negli stessi comparti produttivi.

3. Il contributo è erogato dietro presentazione degli estratti dei conti correnti bancari utilizzati per la finalità suddetta corredati da elenchi nominativi relativi agli acconti corrisposti ai conferenti.

TITOLO III

DISPOSIZIONI COMUNI.

ARTICOLO 14

Tasso globale - tasso agevolato - concorso regionale - fondo interbancario di garanzia.

1. Alle operazioni di prestito previste dalla presente legge si applicano, per quanto riguarda il tasso globale da praticare ed il calcolo del concorso sul pagamento degli interessi, le disposizioni dell' art. 34 della legge 2 giugno 1961, n. 454 e successive integrazioni e modificazioni.

2. La misura del concorso regionale da corrispondere agli istituti ed enti non può essere superiore rispetto a quella indicata nei relativi provvedimenti di concessione.

3. Il tasso agevolato a carico dei beneficiari non può essere inferiore a quelli minimi previsti, ai sensi del terzo comma dell'articolo 109 del dpr 24 luglio 1977, n. 616 , dalle vigenti disposizioni in materia per le zone in cui le aziende operano.

4. Ai fini dell'intervento del Fondo interbancario di garanzia valgono le disposizioni vigenti in materia.

ARTICOLO 15

Ripartizione delle disponibilità riservate ai prestiti di conduzione a favore degli organismi associativi e per le anticipazioni ai soci conferenti.

1. Per la concessione dei prestiti di conduzione, nonchè di quelli destinati alla corresponsione di anticipi ai soci conferenti, l'ESAU ripartisce annualmente le complessive disponibilità tra i diversi comparti produttivi di appartenenza dei richiedenti, allo scopo di assicurare ad ogni comparto adeguata assistenza finanziaria.

2. L'Ente provvede ad apportare, sempre nell'ambito delle disponibilità complessive, variazioni alle ripartizioni effettuate, qualora ne ricorra l'opportunità.

ARTICOLO 16

Attribuzioni all'Ente di sviluppo agricolo in Umbria - abrogazione precedenti disposizioni.

1. Le funzioni connesse all'attuazione degli interventi creditizi previsti dalla presente legge, sono affidate all'ESAU ai sensi dell'articolo 13 dello Statuto regionale e della legge regionale 20 febbraio 1984, n. 5 e successive modificazioni.

2. Allo stesso Ente sono trasferiti gli stanziamenti di spesa autorizzati per le suddette finalità, sulla base di apposita richiesta corredata dalla dimostrazione del fabbisogno. L'Ente provvede alle relative variazioni di bilanci con le procedure di cui alla legge regionale 31 dicembre 1984, n. 50 .

3. Entro il 31 luglio di ciascun anno, l'Ente è tenuto ad inviare alla Giunta regionale il rendiconto finanziario corredati da una dettagliata relazione illustrativa degli interventi effettuati.

4. A decorrere dall'entrata in vigore della presente legge è abrogata ogni altra disposizione concernente l'affidamento di compiti e funzioni amministrative all'ESAU in materia di credito agrario di esercizio e di miglioramento, ferma restando la previsione di cui all'art. 3 - ultimo comma- della legge regionale 20 febbraio 1984, n. 5 .

ARTICOLO 17

Non cumulabilità delle agevolazioni.

1. Le agevolazioni sui prestiti concessi ai sensi della presente legge non sono cumulabili con quelli previsti per le stesse finalità dalla normativa statale, regionale o comunitaria in materia.

ARTICOLO 18

Determinazione degli elementi di valutazione - Direttive di applicazione - Convenzione con Istituti ed Enti.

1. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, determina la misura del concorso negli interessi sui prestiti concessi ai sensi della presente legge in funzione degli elementi di valutazione di cui al secondo comma dell'art. 2 .

2. La Giunta regionale sentita la competente commissione consiliare emana direttive all'ESAU in ordine a:

a) modalità e termini per la presentazione delle domande ove non previsti dagli articoli precedenti;

b) criteri e procedure per la istruttoria delle domande e la formazione della graduatoria;

c) modalità di rendicontazione degli interventi da parte dell'ESAU;

d) parametri indicativi delle spese necessari per le singole colture e allevamenti nonchè dei costi di lavorazione dei prodotti conferiti agli impianti sociali;

e) modalità di rendicontazione degli interventi da parte dell'ESAU.

3. Ai fini dell'attuazione degli interventi la Giunta è autorizzata a stipulare convenzioni con gli Istituti ed Enti che esercitano il credito agrario di esercizio.

ARTICOLO 19

Norma transitoria - Abrogazione precedente normativa.

1. Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dal 1° gennaio 1990.

2. Con l'entrata in vigore della presente legge, sono abrogate le leggi regionali 30 giugno 1973, n. 30; 24 aprile 1975, n. 23 limitatamente all'articolo 1 ; 14 gennaio 1977, n. 5 limitatamente all'articolo 3 ; 10 agosto 1977, n. 43; 23 giugno 1978, n. 27; 24 aprile 1979, n. 17 limitatamente all'articolo 4 ; 4 giugno 1981, n. 24.

3. Per le procedure relative alle agevolazioni creditizie in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, si applicano le disposizioni previste dalla normativa regionale vigente alla data di presentazione della domanda.

ARTICOLO 20

Norma finanziaria

1. Per l'attuazione della presente legge, nel bilancio preventivo regionale dell'esercizio 1989 sono iscritti, per memoria, i seguenti capitoli di spesa:

a) relativamente agli interventi di cui all' articolo 2 , il capitolo 3895 denominato " Concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari per la conduzione delle aziende singole ed associate";

b) relativamente agli interventi di cui agli articoli 8, 9 e 10 il capitolo 3896 denominato " Concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti agrari di conduzione a favore delle cooperative ed altre associazioni che gestiscono aziende agricole e stalle sociali, impianti di lavorazione e commercializzazione di prodotti agricoli e zootecnici nonchè servizi utili alle aziende dei soci";

c) relativamente agli interventi di cui all' articolo 12 , il capitolo 3897 denominato " Concorso nel pagamento degli interessi sui prestiti agli organismi associativi per la corresponsione di anticipi sui prodotti conferiti";

d) relativamente agli interventi di cui all' articolo 13 , il capitolo 3898 denominato " Agevolazioni creditizie per la difesa economica delle produzioni e per la promozione dei conferimenti agli impianti cooperativi".


La determinazione dell'entità della spesa per l'attuazione della presente legge sarà effettuata annualmente con legge di bilancio o di variazione dello stesso a norma di quanto previsto dall'articolo 5, secondo comma, della vigente legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23 e successive modificazioni.

Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 20 gennaio 2000, n. 5, art. 10, comma 1, lett. b)