Legge regionale 21 marzo 1997, n. 8


LEGGE REGIONALE n.8 del 21 marzo 1997

Date di vigenza

10/04/1997 entrata in vigore

Documento vigente

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE 21 marzo 1997 ,n. 8
Disciplina delle nomine di competenza regionale edella proroga degli organi amministrativi.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 15 del 26/03/1997

Il Consiglio regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della Giunta regionale promulga la seguente legge:

ARTICOLO 1

Modifiche e integrazioni

1. L' art. 1 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , è sostituito dal seguente:
 
" Art. 1
 
(Ambito di applicazione)
 
1. La presente legge disciplina le nomine e designazioni di competenza della Regione in enti e aziende dipendenti, società a partecipazione regionale, nonchè in altri organismi pubblici e privati, esterni alla regione.
 
2. Le disposizioni della presente legge non sia applicano nei casi di rappresentanza di diritto in funzione di cariche o uffici già rivestiti.
 
3. La presente legge disciplina, altresì , i rapporti tra gli organi della Regione ed i soggetti nominati dagli stessi
".

2. L' art. 2 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , è sostituito dal seguente:
 
" Art. 2
 
(Competenze in materia di nomine e designazioni)
 
1. Spettano al Consiglio regionale le nomine e designazioni negli enti e aziende dipendenti, società ed organismi che non costituiscono strumenti diretti dell'indirizzo politico e amministrativo del governo regionale, ovvero svolgano funzioni istituzionali o di studio e ricerca, così come individuati con apposita delibera del Consiglio regionale.
 
2. Sono comunque attribuite al Consiglio regionale tutte le nomine e designazioni riservate alla Regione dei membri dei collegi di revisione contabile comunque denominati.
 
3. Spettano al Presidente della Giunta regionale le nomine e designazioni dei rappresentanti della Regione in seno agli organi statutari di fondazioni, associazioni e comitati costituiti in base alla disciplina dettata dal codice civile .
 
4. Spetta alla Giunta regionale ogni altra nomina o designazione negli enti e aziende dipendenti, società ed organismi, che non sono di competenza del Consiglio e del Presidente della Giunta.
 
5. Le nomine e designazioni di competenza del Consiglio regionale sono effettuate con la procedura del voto limitato. A tal fine ogni consigliere non può disporre di un numero di voti superiore ai due terzi del numero complessivo dei candidati da nominare o da designare
".

3. Alla legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , è aggiunto il seguente articolo:
 
" Art. 2 bis
 
(Atti di nomina e designazioni)
 
1. Gli atti di nomina e designazione sono adottati con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa deliberazione del Consiglio o della Giunta regionale, secondo le rispettive competenze.
 
2. Le deliberazioni di nomina o designazione devono espressamente dare atto della insussistenza delle cause di incompatibilità e ineleggibilità indicate dall'art. 3 e del possesso dei requisiti previsti dalla legge.
 
3. Degli atti di nomina e designazione deliberati dalla Giunta regionale è data notizia, a cura del Presidente della Giunta regionale, al presidente del Consiglio regionale, che ne da immediata comunicazione al Consiglio.
 
4. Gli atti di nomina e designazione sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione e degli stessi viene data notizia agli organi di informazione
".

4. All' art. 3 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , sono apportate le seguenti modifiche:
 
- la lettera a) del comma 1 è sostituita dalla seguente: " a) i membri del parlamento nazionale ed europeo e i consiglieri regionali; "
 
- la lettera e) del comma 1 è sostituita dalla seguente: " e) i magistrati ordinari, amministrativi e contabili, gli avvocati o procuratori dello Stato, gli appartenenti alle forze armate in servizio permanente effettivo; "
 
- il comma 5 è soppresso.

5. All' art. 4 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , sono apportate le seguenti modifiche:
 
- il comma 2 è sostituito dal seguente:
 
" 2. In caso di cumulo l'organo che ha provveduto alla nomina invita immediatamente l'interessato ad optare per uno degli incarichi nei quindici giorni successivi al ricevimento dell'avviso; ".

6. L' art. 7 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , è sostituito dal seguente:
 
" Art. 7
 
(Adempimenti successivi alla nomina)
 
1. Entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione della nomina o designazione, il nominato o designato deve comunicare per iscritto la propria accettazione all'organo che lo ha nominato o designato, dichiarando nel contempo l'inesistenza o la intervenuta cessazione delle condizioni di cui all'art. 2 e comunque di non trovarsi in situazioni di conflitto di interessi con l'incarico assunto.
 
2. La mancanza delle dichiarazioni di cui al comma 1 rende inefficace la nomina o designazione.
 
3. Il nominato o designato è tenuto a trasmettere all'organo che gli ha conferito l'incarico, annualmente, pena la decadenza, copia della dichiarazione dei redditi, entro un mese dalla scadenza del termine per la presentazione della stessa
".

7. L' art. 10 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 è sostituito dal seguente:
 
" Art. 10
 
(Doveri inerenti al mandato)
 
1. Nell'espletamento del proprio mandato coloro che sono stati nominati o designati negli enti e aziende dipendenti dalla Regione e in società a partecipazione regionale sono tenuti a conformarsi agli indirizzi generali definiti dagli organi regionali per i settori di competenza.
 
2. Coloro che sono stati nominati amministratori o sindaci revisori negli enti, aziende e società di cui al comma 1, sono tenuti a corrispondere alle richieste di informazioni avanzate dalla Giunta regionale e dalle commissioni consiliari.
 
3. Per le società a partecipazione regionale la disposizione di cui al comma 2 si applica in quanto compatibile con le leggi dello Stato.
 
4. In caso di inosservanza degli obblighi di cui ai commi 1 e 2, l'organo regionale che ha provveduto alla nomina può revocarla
".

8. All' art. 14 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , sono apportate le seguenti modifiche:
 
- il comma 2 è sostituito dal seguente:
 
" 2. La ricostituzione degli organi deve avvenire in tempo utile affinchè il relativo atto consegua efficacia prima della scadenza degli stessi. Per le nomine e designazioni del Consiglio regionale le stesse sono iscritte d'ufficio all'ordine del giorno del Consiglio almeno trenta giorni prima della scadenza dell'organo cui si riferiscono ".

9. Sono abrogati gli articoli 5, 6 e 18 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 .

ARTICOLO 2

Modifiche alla legge regionale 2 maggio 1983, n. 12

1. All' art. 4, comma 1, lett a) della legge regionale 2 maggio 1983, n. 12 , le parole " eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a quattro " sono sostituite con le parole " designati dalla Giunta regionale ".

ARTICOLO 3

Disposizioni transitorie e finali

1. La presente legge si applica anche agli organismi interni alla Regione qualora la materia non sia diversamente disciplinata da specifiche leggi di settore.

2. Il Consiglio regionale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, procede, su proposta della Giunta regionale, alla revisione della legislazione regionale contenente disposizioni in materia di nomine e designazioni negli enti ed aziende dipendenti, società a partecipazione regionale, organismi pubblici e privati di cui all' art. 1 , al fine di adeguarla alla legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , come modificata ed integrata dalla presente legge.

3. E'abrogata ogni disposizione di legge regionale in contrasto con quanto disposto dall' art. 2 , commi 2 e 3 della legge regionale 21 marzo 1995, n. 11 , così come sostituito dall' art. 1, comma 2 , della presente legge.


La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione dell'Umbria.

Perugia, 21 marzo 1997

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