Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 35 del 24 Agosto 1976 (1)
Provvidenze per il potenziamento e lo sviluppo delle imprese artigiane singole, associate e consorziate.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 36 del 01/09/1976


Art. 1

Finalità della legge

1. Le provvidenze di cui alla presente legge sono dirette per il quinquennio 1976/ 1980 a favorire il potenziamento e lo sviluppo delle imprese artigiane singole, associate o consorziate.

Titolo I

CREDITO DI ESERCIZIO A FAVORE DELLE IMPRESE ARTIGIANE SINGOLE, ASSOCIATE O CONSORZIATE.

Art. 2

Tipo di provvidenze

1. La Regione concorre al pagamento degli interessi sulle operazioni di credito di esercizio, effettuate dalle imprese artigiane singole, associate o consorziate, per l' acquisto di materie prime e di quant' altro necessario alla normale gestione aziendale.

Art. 3

Quota interesse a carico beneficiario

1. Il tasso di interesse da porre a carico delle imprese artigiane è pari al 50 per cento di quello stabilito nelle convenzioni di cui all' articolo successivo, e comunque non superiore al 7 per cento.

Art. 4

Convenzioni con istituti bancari

1. Ai fini del concorso regionale sul pagamento degli interessi sulle operazioni di credito di esercizio a favore delle imprese artigiane, la Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposite convenzioni con gli Istituti di credito abilitati all' esercizio del credito artigiano.

2. Nella convenzione dovrà essere previsto tra l' altro:

a) la misura globale del tasso di interesse;

b) le modalità di erogazione dei prestiti concessi;

c) le modalità di pagamento dei ratei da parte dei beneficiari dei prestiti, il cui rimborso non potrà avere inizio prima che siano scaduti sei mesi dall' effettiva erogazione, e la durata di ogni singola operazione di prestito che non potrà superare i 24 mesi dal momento stabilito per il rimborso della prima rata;

d) la misura del prestito concedibile, che non potrà superare lire 7 milioni, elevabile fino a lire 20 milioni, per le cooperative ed i consorzi artigiani;

e) le modalità e la misura massima del rischio da coprire, in relazione al mancato rientro, parziale o totale, del prestito accordato;

f) le garanzie sussidiarie che dovrà prestare la Regione per le perdite che gli Istituti di credito dimostrino di aver sofferto dopo l' esperimento delle procedure di riscossione coattiva.

Titolo II

PROVVIDENZE A FAVORE DELLE COOPERATIVE E DEI CONSORZI ARTIGIANI

Art. 5

Tipo di provvidenze

1. Per favorire il potenziamento e lo sviluppo delle cooperative e dei consorzi artigiani, la Regione concorre alla realizzazione dei loro programmi di investimento attinenti alla costruzione, l' ampliamento e l' ammodernamento dei laboratori, compreso l' acquisto di macchine e attrezzi, con contributi in conto capitale e in conto interesse.

2. Il finanziamento può anche riguardare le spese effettuate dall' 1 gennaio 1976.

3. Per le operazioni effettuate prima dell' entrata in vigore della presente legge le domande debbono essere presentate all' Amministrazione provinciale competente per territorio entro 60 giorni dall' entrata in vigore della legge stessa.

Art. 6

Misura delle provvidenze

1. Il contributo in conto capitale non potrà superare il 20 per cento della spesa ritenuta ammissibile di cui al successivo art. 7 e in ogni caso non potrà eccedere la misura massima di lire 20 milioni. Il concorso regionale nel pagamento degli interessi è determinato in misura tale che a carico della cooperativa o del consorzio rimanga il tasso di cui al precedente art. 3.

Art. 7

Fido massimo concedibile e durata del finanziamento

1. L' ammontare complessivo del mutuo che può essere concesso ad ogni singolo richiedente, con il beneficio delle provvidenze regionali, non può superare i 100 milioni di lire per una durata massima di 10 anni se il mutuo è destinato alla costruzione, ampliamento e ammodernamento del laboratorio, e per un massimo di 6 anni se il mutuo è destinato all' acquisto di macchine ed attrezzi.

Art. 8

Convenzioni con gli Istituti bancari

1. Ai fini del concorso regionale nel pagamento degli interessi la Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposite convenzioni con gli Istituti di credito abilitati all' esercizio del credito artigiano.

2. Nella convenzione dovrà essere tra l' altro previsto:

a) la misura del tasso d' interesse;

b) le modalità di erogazione dei mutui e di pagamento dei ratei da parte dei beneficiari;

c) le modalità per l' erogazione agli Istituti di credito della quota interessi a carico della Regione.

Titolo III

INTERVENTI A FAVORE DELLE COOPERATIVE ARTIGIANE DI GARANZIA

Art. 9

Tipo di provvidenze.

1. La Regione concorre alla formazione del patrimonio sociale delle cooperative artigiane di garanzia, già costituite o che si costituiranno nella regione, versando un contributo pari alla quota di capitale sociale versato dai soci.

Art. 10

Intervento a favore di cooperative già esistenti

1. Per le cooperative già costituite ed esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, la Regione corrisponderà il contributo solo per le nuove quote di capitale sociale effettivamente versate dai soci, in epoca successiva al primo aprile 1972, diminuite del numero delle quote relative ai recessi.

Art. 11

Modalità di costituzione

1. Per ottenere il contributo di cui all' art. 9 le cooperative devono essere costituite e regolate secondo uno statuto conforme allo statuto tipo approvato con DM 12 febbraio 1959, intendendosi sostituita all' Amministrazione dello Stato la Regione, e salvo le modifiche di cui appresso:

a) il comma secondo dell' art. 31 è soppresso;

b) il primo comma dell' art. 38 è così modificato: " Il collegio sindacale si compone di tre sindaci effettivi e di due supplenti ".

2. Il contributo verrà corrisposto alle cooperative che abbiano almeno 50 soci e un capitale sociale formato da quote dell' importo minimo di lire 10.000 ciascuna effettivamente versate.

Art. 12

Adeguamento dello statuto tipo

1. All' atto della presentazione della domanda per la concessione dei contributi di cui all'art. 9 della presente legge, le cooperative artigiane di garanzia che non abbiano ancora provveduto a modificare lo statuto, ai sensi del precedente articolo, dovranno uniformarsi a tali disposizioni, nel termine di sei mesi dalla data di presentazione della domanda.

2. Il contributo potrà essere concesso solo dopo la presentazione della documentazione relativa all' avvenuta uniformazione alle disposizioni di cui all' anzidetto articolo 11.

3. In ogni caso entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge, i membri del Consiglio di amministrazione e il membro del collegio sindacale delle cooperative artigiane, di nomina del Ministero dell' industria, commercio e artigianato, saranno considerati decaduti.

Art. 13

Credito di esercizio

1. Sulle operazioni bancarie di credito di esercizio, che saranno effettuate dalle imprese artigiane, con la garanzia delle cooperative artigiane di garanzia, la Regione concede un contributo in misura tale che a carico delle imprese artigiane resti il tasso previsto per le imprese singole e associate dalla presente legge.

Art. 14

Convenzioni

1. Ai fini del concorso regionale sul pagamento degli interessi sulle operazioni di credito di cui al precedente art. 13, la Giunta regionale stipula apposite convenzioni con le cooperative artigiane di garanzia e gli istituti di credito.

2. Nella convenzione tra l' altro dovrà essere stabilito la misura del tasso di interesse e la misura del prestito concedibile che comunque non potranno essere superiori agli importi previsti dalle lett. a) e d) del precedente art. 4, nonchè le modalità di erogazione dei prestiti e la loro durata.

Titolo IV

PROVVIDENZE PER FAVORIRE L' ASSOCIAZIONISMO TRA GLI ARTIGIANI

Art. 15

Finalità

1. La Regione contribuisce, con contributi a fondo perduto, alle spese generali di esercizio e di avviamento, riferite al primo anno di attività , comprese quelle per l' acquisto di mobili, attrezzi e macchine, sostenute dai consorzi e dalle cooperative, costituiti ai sensi di legge, tra imprese artigiane iscritte all'Albo, per la produzione, per l' approvvigionamento delle materie prime occorrenti alle imprese, per la presentazione collettiva dei prodotti, per la vendita degli stessi, per l' assunzione di lavori, per la gestione comune di servizi e per la prestazione di garanzie in operazioni di credito alle imprese associate.

Art. 16

Entità del contributo

1. I contributi previsti dal precedente art. 15 sono accordati in misura non superiore al 50 per cento della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad un massimo di 3 milioni di lire.

Titolo V

PARTE COMUNE

Art. 17

Delega di funzioni

1. Le funzioni amministrative di cui ai titoli I, II, III e IV della presente legge, sono delegate alle Amministrazioni provinciali di Perugia e Terni comprese quelle appresso indicate, in materia di cooperative di garanzia:

1) l' autorizzazione alle cooperative alla accettazione di contributi di enti pubblici e privati, quando l' accettazione medesima comporti la modifica di norme dello statuto, ai sensi dell' art. 35 lett. b) dello statuto tipo;

2) la facoltà di disporre della destinazione delle somme disponibili in seguito alla liquidazione della società , ai sensi dell' art. 46, secondo comma, dello statuto tipo;

3) l' approvazione delle eventuali modifiche dello statuto.

Art. 18

Funzioni di indirizzo

1. Il Consiglio regionale, all' inizio di ogni esercizio, sentita la commissione consultiva regionale di cui al comma successivo, determinerà le priorità di intervento, in relazione agli indirizzi programmatici generali, ai settori, alle categorie e ai territori che più necessitano di provvidenze.

2. La commissione consultiva regionale, costituita con decreto del Presidente della Giunta regionale è composta dal Presidente della Giunta regionale o suo delegato che la presiede, da un rappresentante per ciascuna delle associazioni artigiane effettivamente operanti nella regione, da un rappresentante per ciascuna delle Amministrazioni provinciali e da un rappresentante della commissione regionale per l' artigianato, di cui alla legge 25 luglio 1956, n. 860 .

3. L' Amministrazione provinciale stabilirà , per i singoli titoli della presente legge, le modalità sia per la presentazione delle domande - determinando altresì la documentazione necessaria - che per la concessione delle provvidenze e l' erogazione dei contributi, nonchè per evitare cumulo di finanziamenti per lo stesso programma di investimenti, con altre leggi nazionali o regionali.

4. Per la concessione dei contributi in conto capitale di cui al titolo II dovranno tenersi in particolare considerazione quelle iniziative suscettibili di favorevoli sviluppi nelle economie della zona; per la concessione dei contributi di cui al titolo IV dovranno privilegiarsi le iniziative che possano concorrere al potenziamento del settore artigiano, tenuto conto altresì del numero dei soci.

5. Ai contributi di cui al titolo II potranno accedere i Consorzi costituiti almeno tra venti aziende artigiane e i cui statuti contengano i principi della mutualità .

6. In deroga a quanto stabilito al terzo comma del presente articolo le aziende artigiane socie di cooperative di garanzia, potranno accedere anche alle provvidenze di cui al titolo primo.

7. In ogni caso la concessione dei contributi da parte delle Amministrazioni provinciali dovrà avvenire con il concorso delle categorie interessate.

Art. 19

Revoca delle provvidenze

1. Le provvidenze di cui alla presente legge qualora i contributi in conto capitale o i prestiti di esercizio non vengano utilizzati entro i termini stabiliti dalla Amministrazione provinciale nel provvedimento di concessione ovvero utilizzati per fini diversi, dovranno, previa contestazione, essere revocati dalla stessa Amministrazione provinciale.

Art. 20

Ripartizione delle disponibilità finanziarie

1. I mezzi finanziari messi a disposizione dalla Regione per l' attuazione della presente legge e per gli importi, per ciascun titolo, successivamente specificati, verranno annualmente accreditati alle Amministrazioni provinciali di Perugia e Terni nella misura rispettivamente del 70 e 30 per cento.

Art. 21

Rendiconto

1. Le Amministrazioni provinciali sono tenute a presentare semestralmente alla Regione il rendiconto finanziario sulle singole operazioni effettuate nel corso del semestre, corredate dalla documentazione ad esse relativa e, alla fine di ogni anno solare, una relazione illustrativa dell' attività svolta con particolare riguardo agli effetti economico - produttivi che le provvidenze siano suscettibili di determinare.

Art. 22

Rapporti finanziari tra la Regione e le Province

1. I rapporti finanziari tra la Regione e le Province di Perugia e di Terni relativi al rimborso delle spese, ivi comprese quelle di carattere generale, che queste incontreranno nello svolgimento delle funzioni delegate, verranno regolati con apposite convenzioni.

2. La Regione in ogni caso corrisponderà alle Province di Perugia e Terni un contributo per ogni pratica espletata nella misura non superiore al 5 per cento della somma erogata a titolo di concorso sugli interessi per le operazioni di prestito, ovvero per quelle concernenti la concessione in conto capitale.

Titolo VI
Art. 23

Autorizzazione di spesa.

1. Per l' attuazione della presente legge sono autorizzate a carico del bilancio finanziario dell' esercizio 1976, le seguenti spese:

a) per gli interventi previsti al titolo I lire 400 milioni, con imputazione al cap. 2920;

b) per gli interventi previsti al titolo II lire 250 milioni di cui:

1) lire 100 milioni per contributi in conto capitale, con imputazione al cap. 4570 la cui denominazione è così modificata " Contributi in conto capitale alle cooperative ed ai consorzi artigiani per la costruzione, l' ampliamento e ammodernamento dei laboratori compreso l' acquisto di macchine ed attrezzi ";

2) lire 150 milioni - quale limite di impegno - per contributi in conto interessi così ripartiti:
 
- 50 milioni sui mutui destinati alla costruzione, ampliamento ed ammodernamento dei laboratori;
 
- 100 milioni sui mutui destinati all' acquisto di macchine ed attrezzi; con imputazione al cap. 4571 di nuova istituzione denominato " Contributo sui mutui contratti dalle cooperative e consorzi artigiani per la costruzione, l' ampliamento e l' ammodernamento dei laboratori compreso l' acquisto di macchine ed attrezzi".

2. Le annualità da iscrivere nei bilanci regionali in dipendenza dei predetti limiti di impegno sono così ripartiti: - lire 150 milioni per gli esercizi dal 1976 al 1981; - lire 50 milioni per gli esercizi dal 1982 al 1985;

c) per gli interventi previsti al titolo III lire 100 milioni di cui: - lire 40 milioni per le operazioni di cui agli artt. 9 e 10, con imputazione al cap. 4572 di nuova istituzione denominato "Contributi in conto capitale a favore di cooperative artigiane di garanzia"; - lire 60 milioni per le operazioni di cui all'art. 13 con imputazione al cap. 2921 di nuova istituzione denominato "Contributi per il pagamento degli interessi sul credito di esercizio alle imprese artigiane aderenti a cooperative artigiane di garanzia";

d) per gli interventi previsti al Titolo IV: lire 50 milioni con imputazione al cap. 4573 di nuova istituzione denominato "Contributo regionale in conto capitale per favorire l' associazionismo tra gli artigiani";

e) per le spese di gestione della delega da parte delle Amministrazioni provinciali lire 40 milioni con imputazione al cap. 2940.

3. Le garanzie sussidiarie di cui al precedente art. 4, secondo comma, lett. f) saranno assicurate con il fondo costituito con la legge regionale 30 agosto 1973, n. 34 .

4. Alla spesa di lire 690 milioni prevista per l' anno 1976, alle precedenti lett. a), b), punto 1), c), d) ed e), si farà fronte con il netto ricavo di un mutuo che la Giunta regionale è autorizzata a contrarre alle migliori condizioni del mercato finanziario e da ammortizzare in non più di 30 anni. L' onere per l' ammortamento del mutuo - da imputare al cap. 4710 - calcolato in annue lire 105 milioni farà carico ai bilanci regionali dal 1977 al 2006.

5. La spesa sarà iscritta in bilancio e vincolata a favore dell' Istituto mutuante ed è dichiarata obbligatoria a tutti gli effetti.

6. Ad essa si farà fronte con il presumibile incremento della quota del fondo comune di cui alla legge 16 maggio 1970, n. 281 , integrata con legge 10 maggio 1976, n. 356 .

7. All' onere di lire 150 milioni di cui al precedente punto 2) della lett. b) sarà fatto fronte, per l' anno 1976, con corrispondente riduzione del cap. 4680, con riferimento al punto n. 14 dell' elenco n. 5 allegato al bilancio preventivo regionale dell' esercizio 1976.

8. Le assegnazioni dei fondi per gli anni successivi ed i relativi mezzi di copertura saranno stabiliti con le leggi di approvazione dei rispettivi bilanci di previsione.


Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 1 aprile 1985, n. 14, art. 31