Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 35 del 19 Luglio 1979 (1)
Disposizioni integrative e correttive della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 recante norme di contabilità regionale in attuazione della legge 19 maggio 1976, n. 335 .
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 35 del 25/07/1979


ARTICOLO UNICO

1. Alla legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 , recante norme di contabilità regionale in attuazione della legge 19 maggio 1976, n. 335 , sono apportate le seguenti integrazioni e correzioni: - all' art. 20, primo comma, sono aggiunte le seguenti parole: " salvo quanto disposto dall' art. 14, terzo comma, della legge regionale 3 giugno 1977, n. 26 per l' Ente di sviluppo agricolo in Umbria il cui bilancio sarà sottoposto all' approvazione del Consiglio regionale con atto amministrativo soggetto a controllo di legittimità "; - all' art. 30, secondo comma, le parole " presente comma " sono sostituite con le parole: " precedentecomma "; - all' art. 30, quarto comma, le parole " terzo comma " sono sostituite con le parole " primo comma "; - l' art. 53 è così sostituito: " 1.Costituiscono residui passivi le somme impegnate a norma del precedente art. 40 e non pagate entro il termine dell' esercizio. 2. Salvo quanto disposto al successivo penultimo comma del presente articolo, tutte le somme iscritte negli stanziamenti di competenza e non impegnate a norma del predetto art. 40 entro il termine dell'esercizio, costituiscono economia di spesa ed a tale titolo concorrono a determinare i risultati finali di gestione. 3. Possono tuttavia essere mantenute, nel conto dei residui, nel solo esercizio successivo a quello in cui fu iscritto lo stanziamento, le somme relative a spese in conto capitale. 4. Alla conservazione del conto dei residui delle somme di cui al comma precedente provvede la Giunta regionale con deliberazione da adottare entro il 31 gennaio successivo al termine dell' esercizio e da comunicare al Consiglio regionale entro dieci giorni. 5. Le somme stanziate a fronte di entrate a destinazione vincolata, non utilizzate entro il 31 dicembre di ogni anno, sono reiscritte nel bilancio dell' esercizio successivo per le medesime finalità . 6. Le somme di cui al primo comma possono essere conservate nel conto dei residui per non più di due anni successivi a quello in cui l' impegno si è perfezionato. Trascorso tale termine esse costituiscono economie di spesa, salva la riassegnazione ai pertinenti capitoli degli esercizi successivi mediante l'utilizzo del fondo di riserva per le spese obbligatorie "; - all' art. 54, secondo comma: - nel primo periodo le parole " 30 aprile " sono sostituite con le parole " 15 aprile "; - alla lettera b) le parole " del 30 aprile " sono sostituite con le parole " del 30 marzo "; - alla lettera c) le parole " del 30 aprile " sono sostituite con le parole " del 30 marzo "; - all' art. 54, ultimo comma, le parole " 30 aprile " sono sostituite con le parole " 30 marzo ".


Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 28 febbraio 2000, n. 13, art. 109, lett. a), a partire dall?anno 2001