Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 16 del 25 Marzo 1981
Bilancio di previsione per l' esercizio finanziario 1981. Aggiornamento del bilancio pluriennale 1981/ 1983.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 17 del 25/03/1981


ARTICOLO 1

Stato di previsione dell' entrata.

1. Lo stato di previsione delle entrate della Regione Umbria per l' anno finanziario 1981, annesso alla presente legge ( tab. A), è approvato in lire 1.053.912.403.000 in termini di competenza e in lire 1.103.383.621.000 in termini di cassa.

2. Sono autorizzati l' accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle imposte e delle tasse di ogni specie ed il versamento nella cassa della Regione delle somme e dei proventi dovuti per l' anno finanziario 1981 secondo lo stato di previsione di cui al comma precedente.

ARTICOLO 2

Stato di previsione della spesa.

1. Lo stato di previsione della spesa della Regione Umbria per l' anno finanziario 1981, annesso alla presente legge( tab. B), è approvato in lire 1.053.912.403.000 in termini di competenza ed in lire 1.103.383.621.000 in termini di cassa.

2. E' autorizzato l' impegno della spesa per l' anno finanziario 1981 entro il limite degli stanziamenti di competenza iscritti nello stato di previsione di cui al precedente comma.

3. E' altresì autorizzato il pagamento delle spese per l' anno finanziario 1981 entro il limite degli stanziamenti di cassa iscritti nello stato di previsione di cui al primo comma.

ARTICOLO 3

Quadro generale riassuntivo.

1. E' approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio per l' anno finanziario 1981 annesso alla presente legge.

ARTICOLO 4

Autorizzazione relativa ad interventi di carattere continuativo o pluriennale.

1. A norma dell' art. 5, secondo e quarto comma, della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23, gli importi da iscrivere a carico del bilancio per l' esercizio 1981 - in relazione alle autorizzazioni di spesa disposte da leggi regionali che prevedono interventi a carattere continuativo e a carattere pluriennale - sono determinati nella misura indicata nella tabella i) allegata alla presente legge.

ARTICOLO 5

Rifinanziamento di interventi previsti da varie leggi regionali e statali.

1. Limitatamente all' anno finanziario 1981 sono autorizzate le spese di cui alla allegata tabella L) per interventi previsti in precedenti esercizi da leggi regionali o statali.

ARTICOLO 6

Funzioni in materia di assistenza ex art. 25 DPR 24 luglio 1977, n. 616 .

1. Lo stanziamento del cap. 2640 sarà ripartito dalla Giunta regionale in base a criteri di cui all' art. 10 della legge regionale 23 febbraio 1973, n. 12 , con riferimento - per quanto attiene al parametro di cui alla lett. b dello stesso articolo - alla popolazione residente in ciascun comune alla data del 31 dicembre 1979.

ARTICOLO 7

Interventi a favore della pesca nelle acque interne.

1. Limitatamente all' anno 1981 lo stanziamento di spesa autorizzato dalla legge regionale 11 gennaio 1974, n. 3 , è elevato a lire 57.000.000 in termini di competenza e a lire 91.000.000 in termini di cassa (cap. 4280).

2. A decorrere dall' anno 1981 il contributo annuo a favore del Consorzio pesca ed acquicoltura del Trasimeno è elevato, sia in termini di competenza che di cassa a lire 35.000.000 (cap. 4220).

ARTICOLO 8

Istituto per la storia dell' Umbria dal Risorgimento alla Liberazione.

1. A decorrere dall' anno 1981 il contributo annuo a favore dell' Istituto per la storia dell' Umbria dal Risorgimento alla Liberazione previsto dall' art. 8 della legge regionale 29 aprile 1974, n. 31 , è elevato a lire 20.000.000 (cap. 800).

ARTICOLO 9

Contributo al CRURES.

1. Il contributo a favore del CRURES per l' anno 1981 (cap. 740) - previsto dalla legge regionale 29 ottobre 1979, n. 58 - è comprensivo della quota di lire 40.000.000 finalizzata alla esecuzione della indagine particolare per la predisposizione dell' annuario merceologico dell' artigianato umbro, all' analisi dei dati sui movimenti migratori, sugli iscritti alle sezioni di collocamento e sulla destinazione della spesa pubblica in agricoltura.

2. L' erogazione di tale quota sarà disposta dalla Giunta regionale sulla base della spesa effettivamente sostenuta dall' ente suddetto.

ARTICOLO 10

Fondo di riserva di cassa.

1. Il fondo di riserva di cassa di cui all' art. 25 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 , è stabilito per l' anno 1981, in lire 44.478.358.000 (cap. 6140).

2. Il prelevamento di somme dal fondo di cui al precedente comma è disposto con deliberazione del Consiglio regionale non soggetto a controllo.

ARTICOLO 11

Variazione al bilancio con provvedimenti della Giunta regionale.

1. La Giunta regionale - in attuazione dell' art. 28, primo comma, della legge regionale 3 maggio 1978, numero 23 - è autorizzata ad apportare, nel corso dell' esercizio, le variazioni al bilancio 1981 mediante l' istituzione di nuovi capitoli o la modifica degli stanziamenti di quelli esistenti, al fine di iscrivere nello stesso le entrate derivanti da assegnazioni dello Stato vincolate a scopi specifici, nonchè le relative spese quando queste siano tassativamente regolate dalla legge.

2. La Giunta regionale è autorizzata ad apportare, al bilancio di previsione per l' anno 1981, le variazioni agli stanziamenti di competenza e di cassa dei capitoli 3100 dell' entrata e 9730 della spesa in dipendenza del movimento di fondi sul conto corrente fruttifero intestato " Regione Umbria" presso la Tesoreria centrale dello Stato.

3. La Giunta regionale è altresì , autorizzata a provvedere alle variazioni di bilancio in dipendenza delle disposizioni di leggi sostanziali divenute esecutive successivamente alla presentazione del presente bilancio al Consiglio regionale e che precisino l' entità della spesa e la denominazione dei capitoli.

ARTICOLO 12

Fondo di riserva per le spese obbligatorie.

1. Sono considerate spese obbligatorie ai sensi e per gli effetti dell' art. 22 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 - quelle descritte nell' elenco n. 1 allegato alla tab. B) della spesa.

2. La Giunta regionale è autorizzata a disporre, con propria deliberazione, il prelevamento di somme dal fondo di riserva per le spese obbligatorie (cap. 6100) e la loro iscrizione nella parte passiva del bilancio ai capitoli indicati nel precedente comma, nonchè per il pagamento di residui passivi eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa a norma dell' art. 53, secondo comma, della stessa legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 .

ARTICOLO 13

Fondo di riserva per le spese impreviste.

1. In osservanza dell' art. 23 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23 , la Giunta regionale è autorizzata a prelevare, con propria deliberazione da sottoporre a convalidazione da parte del Consiglio regionale, somme dal fondo di riserva per le spese impreviste (cap. 6110) e di iscriverle ai vari capitoli di bilancio o a capitoli nuovi.

ARTICOLO 14

Fondo per garanzie prestate dalla Regione.

1. In attuazione del disposto di cui all' art. 33, secondo comma, della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23, è iscritto, nello stato di previsione della spesa del bilancio di previsione dell' anno 1981, il cap. 6045 con uno stanziamento di lire 325.000.000 in termini di competenza e di lire 200.000.000 in termini di cassa, da destinare alla copertura del rischio connesso al rilascio di garanzie prestate in via principale o sussidiaria dalla Regione in attuazione delle seguenti leggi regionali:
 
- 23 gennaio 1973, n. 10: garanzie sussidiarie sul credito turistico ed alberghiero L. 35.000.000
 
- 28 gennaio 1974, n. 10: fideiussione sui mutui contratti dagli enti locali per la esecuzione di opere pubbliche L. 120.000.000
 
- 20 maggio 1975, n. 38: garanzia fidejussoria a favore dei comuni singoli o associati sul pagamento dei mutui contratti per costruzione, ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento di impianti sportivi destinati ad uso pubblico L. 20.000.000
 
- 20 luglio 1979, n. 36: garanzie fidejussorie a favore dell' ESAU L. 150.000.000
 
Totale L. 325.000.000

ARTICOLO 15

Autorizzazione alla stipulazione di mutui.

1. Per conseguire il pareggio finanziario del bilancio preventivo regionale dell' esercizio 1981 ai sensi dell'art. 11 della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23, la Giunta regionale è autorizzata ad assumere, in relazione alle effettive necessità di cassa, uno o più mutui fino all' importo complessivo di lire 9.966.895.000, per una durata massima di anni trenta ed entro il limite annuo di spesa di lire 1.980.000.000 per oneri di ammortamento.

2. A tale spesa si farà fronte, per l' anno 1981, con quota dello stanziamento appositamente previsto al capitolo 9790 della spesa denominato: " Rate ammortamento di mutui passivi".

3. Per gli effetti di cui all' art. 10, primo comma, della legge 16 maggio 1970, n. 281 , il mutuo di cui al presente articolo è diretto, in modo specifico:

a) al finanziamento degli interventi per la valorizzazione dei terreni collinari e montani previsti dagli artt. 4 e 6 della legge regionale 17 maggio 1980, n. 44 , per lire 6.000.000.000 (capp. 8350 e 8400 della spesa);

b) al finanziamento dei contributi in conto capitale sulla spesa per la costruzione, ristrutturazione parziale o totale, ampliamento e manutenzione delle opere pubbliche realizzate dagli enti locali, di cui all' art. 3 lett. a) della legge regionale 28, gennaio 1974, n. 10 , per lire 2.300.000.000 (cap. 8900);

c) al finanziamento degli interventi di conservazione e miglioramento del patrimonio regionale di edilizia scolastica di cui alla legge regionale 29 maggio 1980, n. 63 , per lire 600.000.000 (cap. 6645);

d) al parziale finanziamento del contributo integrativo sui progetti ammessi ai benefici comunitari di cui al reg.to CEE 1760/ 78 (Fondo globale del cap. 9710 - elenco n. 5 allegato), per lire 1.066.895.000.

ARTICOLO 16

Aperture di credito a favore dei funzionari delegati.

1. Per l' anno 1981 sono autorizzate - a norma dell'art. 49, secondo comma, della vigente legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23 - aperture di credito a favore dei funzionari delegati entro i limiti massimi e per i capitoli di spesa indicati nella tabella P) allegata alla presente legge.

ARTICOLO 17

Rinuncia alla riscossione di entrate di modesta entità.

1. In relazione al disposto dell' art. 37 della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23, la Giunta regionale è autorizzata a rinunciare - nel corso dell' anno 1981 - ai diritti di credito che la Regione Umbria vanta in materia di entrate di qualsiasi natura, comprese le pene pecuniarie, qualora il loro ammontare non superi l' importo di lire 1.000.

2. Nei casi di cui al precedente comma il competente ufficio regionale è esonerato dalla emissione dell' avviso di notifica, ove previsto.

ARTICOLO 18

Aggiornamento del bilancio pluriennale.

1. E' approvato il bilancio pluriennale della Regione per il triennio 1981/ 1983, secondo le risultanze contenute nell' appendice n. 1 della presente legge.

ARTICOLO 19

Bilanci di enti dipendenti dalla Regione.

1. Sono autorizzati - ai sensi e per gli effetti dell'art. 20 della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23 - l' accertamento e la riscossione delle entrate, nonchè l' impegno ed il pagamento delle spese previste, per l' anno 1981, negli annessi bilanci dei seguenti enti dipendenti dalla Regione:

1) Centro regionale umbro di ricerche economiche e sociali (CRURES) istituito con legge regionale 8 marzo 1972, n. 2 (Appendice n. 2).

2) Istituto per la storia dell' Umbria dal Risorgimento alla Liberazione, istituito con legge regionale 29 aprile 1974, n. 31 (Appendice n. 3).

3) Centro studi giuridici e politici, istituito con legge regionale 26 giugno 1975, n. 38 (Appendice n. 4).


La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell' art. 127 della Costituzione e dell' art. 65 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

ALLEGATI:

Allegati (omissis)