Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 71 del 27 Ottobre 1981 (1)
Nuove norme per la disciplina delle nomine e designazioni di competenza della Regione in Enti ed Associazioni.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 60 del 04/11/1981


ARTICOLO 1

1. Entro il 31 gennaio di ogni anno è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione a cura dell' Ufficio di presidenza del Consiglio regionale l' elenco delle nomine effettuate dalla Regione nell' anno precedente in base a leggi, regolamenti e convenzioni per incarichi di qualunque tipo presso Enti ed Istituti pubblici e privati, nonchè in organismi collegiali, operanti a livello tecnico ed amministrativo nelle materie di competenza regionale.

2. L' elenco dovrà indicare:

a) la denominazione degli Enti, istituti ed organismi di cui al precedente comma;

b) gli organismi regionali cui spetta di provvedere alle nomine;

c) i compensi previsti a qualsiasi titolo;

d) i dati anagrafici completi delle persone nominate con l' indicazione specifica del titolo di studio, del curriculum professionale, occupazionale abituale, delle cariche ed incarichi ricoperti sia precedentemente che contemporaneamente alla domanda di cui al presente articolo.

ARTICOLO 2

1. Gli incarichi presso gli enti, istituti ed organismi di cui al primo comma del precedente art. 1, non sono cumulabili, salvo il caso dei sindaci revisori per i quali sia richiesta l' iscrizione all' Albo.

ARTICOLO 3

1. Le persone nominate sono invitate dall' Ufficio di presidenza a produrre entro quindici giorni dalla comunicazione di nomina una dichiarazione, della cui veridicità i medesimi sono responsabili a tutti gli effetti, dalla quale risultino i dati di cui al punto d), secondo comma, dell' art. 1.

2. Coloro che sono nominati presidenti o vice presidenti degli enti ed istituti di cui all' art. 1 sono tenuti inoltre a comunicare all' Ufficio di presidenza entro gli stessi termini di cui al precedente comma:

a) la consistenza del proprio patrimonio alla data della nomina;

b) la intervenuta dichiarazione, ai fini fiscali, dei propri redditi.

3. Analoga comunicazione deve essere presentata entro il trentesimo giorno successivo alla definitiva scadenza del mandato.

ARTICOLO 4

1. Ciascun cittadino può essere chiamato ad assolvere a non più di tre mandati interi complessivi, consecutivi o non, nel medesimo incarico la cui nomina sia riservata alla competenza della Regione. L' istruttoria volta all' accertamento delle condizioni poste dal presente articolo è svolta dall' Ufficio di presidenza del Consiglio regionale.

ARTICOLO 5

1. Qualora si verifichino casi di cumulo di incarichi i soggetti interessati sono invitati dall' Ufficio di presidenza a optare per uno degli stessi entro quindici giorni dalla ricezione dell' avviso; nel caso che non esercitino nei tempi previsti il diritto di opzione decadono dall' ultimo incarico ricevuto.

2. Salvo quanto previsto dal precedente comma, gli incarichi di cui alla presente legge sono altresì incompatibili con le cariche di:

a) consigliere regionale;

b) dipendente regionale addetto ad un ufficio che assolve mansioni inerenti all' esercizio della vigilanza sugli enti, istituti od organismi di cui all' art. 1;

c) membro di organi consultivi cui compete di esprimere pareri sui provvedimenti degli enti, istituti od organismi di cui all' art. 1;

d) magistrato ordinario od amministrativo, avvocato o procuratore dello Stato, appartenente alle Forze armate.

3. I soggetti di cui al precedente comma entro quindici giorni dalla comunicazione della nomina sono tenuti, pena la decadenza, a comunicare l' inesistenza o la cessazione della situazione di incompatibilità.

ARTICOLO 6

1. Le disposizioni della presente legge si applicano a tutte le nomine di competenza regionale, esclusi i casi di rappresentanza di diritto in funzione di cariche già rivestite ed i casi di rappresentanza politica inerente alla carica di consigliere regionale, nonchè dipendenti dal rapporto di pubblico impiego presso la Regione, o vincolanti per disposizioni di legge.

ARTICOLO 7

1. Quando la nomina dei presidenti o vice - presidenti degli enti, istituti od organismi di cui al primo comma del precedente art. 1 è di competenza di organi della Regione diversi dal Consiglio regionale deve essere richiesto il parere della competente commissione consiliare permanente.

ARTICOLO 8

1. Sono abrogate le leggi regionali n. 50 del 27 agosto 1977 e n. 41 del 3 agosto 1979.


Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 21 marzo 1995, n. 11, art. 12, comma 1