Atto abrogato

Regione Umbria
LEGGE REGIONALE n. 45 del 19 Novembre 1984 (1)
Interventi per lo sviluppo ed il miglioramento della ricettività alberghiera ed extralberghiera.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 84 del 26/11/1984


Titolo I

CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI

Art. 1

Finalità

1. In attuazione di quanto previsto nel Piano regionale di sviluppo, la Regione favorisce:

a) la costruzione, ricostruzione, trasformazione, ampliamento, adattamento, ammodernamento e rinnovo arredamento di strutture ricettive alberghiere e all'aria aperta, di ostelli e case per ferie, nonchè di attrezzature sportive, ricreative, termali e di ristoro che siano annesse alla struttura ricettiva di cui vengano a costituire parte integrante;

b) l'acquisizione di aree da destinare alla realizzazione delle opere indicate al precedente punto a);

c) l'acquisto di strutture già esistenti finalizzato alla realizzazione di opere ricettive delle tipologie suindicate, nonchè di aziende ricettive in esercizio, che non abbiano già usufruito di agevolazioni creditizie da parte dello Stato o di altri Enti pubblici.

Art. 2

Destinatari

1. Destinatari degli interventi sono:
 
- gli Enti locali singoli o associati;
 
- le Aziende di promozione turistica;
 
- le imprese turistiche private;
 
- gli Enti o Associazioni per il turismo sociale;
 
- gli Enti di emanazione sindacale.

Art. 3

Provvidenze

1. Per il conseguimento delle finalità di cui all'art. 1, la Regione dispone la concessione di provvidenze finanziarie consistenti in:

a) contributo regionale annuo, per un periodo non superiore ad anni 20, pari al 5 per cento del capitale concesso a mutuo dagli Istituti bancari autorizzati;

b) concessione di garanzie sussidiarie per consentire l'erogazione del mutuo sino all'importo complessivo della spesa ritenuta ammissibile.

Art. 4

Convenzioni bancarie

1. Ai fini della concessione delle provvidenze la Giunta regionale stipula apposite convenzioni con gli Istituti di credito.

2. Nelle convenzioni dovrà essere previsto, tra l'altro:

a) il tasso globale di interesse che non potrà comunque superare quello di riferimento stabilito annualmente dal Ministero del tesoro;

b) l'entità, fino ad un massimo del 50 per cento della spesa ritenuta ammissibile, del capitale da concedersi a titolo di mutuo e la possibilità di aumentare tale entità fino al 100 per cento della spesa stessa, secondo quanto previsto al punto 3) del successivo art. 5;

c) le modalità di erogazione dei mutui e di pagamento dei ratei da parte dei beneficiari, nonchè i termini entro cui l'Istituto di credito deve pervenire al contratto di mutuo.

Art. 5

Delega funzioni amministrative

1. Le funzioni amministrative di cui al Titolo I della presente legge sono delegate alle Amministrazioni provinciali, ai sensi dell'art. 71 dello Statuto, nei limiti e con i criteri seguenti:

1) le provvidenze dovranno essere disposte prioritariamente per il completamento, l'ampliamento, l'ammodernamento e il miglioramento di aziende ricettive già operanti nonchè per l'acquisto di aziende ricettive già in esercizio, come indicato al punto c) dell'art. 1;

2) la costruzione di nuove aziende alberghiere deve tener conto, quanto a localizzazione, delle indicazioni contenute nel Piano regionale di sviluppo;

3) la prestazione di garanzie sussidiarie, che consenta l'erogazione del mutuo fino all'importo complessivo della spesa ritenuta ammissibile, potrà essere concessa solo in ragione di comprovate necessità finanziarie e solo per consentire la realizzazione di esercizi ricettivi all'aria aperta e di ostelli, nonchè per aziende ricettive alberghiere in esercizio che ristrutturino o amplino la propria azienda.

Art. 6

Domande

1. Ai fini dell'ottenimento delle provvidenze gli interessati rivolgono domanda al Presidente dell'Amministrazione provinciale competente per territorio, corredata dalla documentazione seguente:

a) progetto di massima contenente la descrizione delle caratteristiche dell'opera e della sua ubicazione;

b) copia del contratto preliminare d'acquisto dell'immobile, nel caso previsto alla lett. c) del precedente art. 1);

c) preventivo di spesa;

d) piano finanziario;

e) indicazione dell'Istituto bancario prescelto per l'operazione di mutuo, tra quelli convenzionati a norma del precedente art. 4.

Art. 7

Ammissibilità

1. Il Consiglio provinciale valuta l'iniziativa nei suoi aspetti sociali, economici, tecnici e finanziari, delibera sulla sua ammissibilità alle provvidenze di cui alla presente legge e, soprattutto in relazione agli aspetti tecnici e finanziari, fissa il termine massimo entro il quale l'opera deve essere ultimata, a decorrere dalla data di stipula del contratto condizionato di mutuo.

Art. 8

Liquidazione del contributo

1. Entro 60 giorni dalla notifica del contratto definitivo di mutuo, l'Amministrazione provinciale, previo accertamento delle opere eseguite, dispone per la liquidazione del contributo.

Art. 9

Vincolo di destinazione

1. Gli immobili per i quali sono stati concessi i contributi previsti dalla presente legge sono vincolati per tutta la durata del mutuo alla destinazione indicata nel provvedimento di concessione del contributo; tale obbligo costituisce oggetto di apposita clausola inserita nel contratto di mutuo e deve essere trascritta a cura dell'Istituto mutuante, presso la competente Conservatoria dei registri immobiliari.

2. Il Consiglio provinciale può autorizzare la cancellazione del vincolo quando sia accertata la sopravvenuta impossibilità o non convenienza della destinazione; la cancellazione è subordinata alla estinzione totale e anticipata del mutuo.

3. In tal caso, il Consiglio provinciale dispone la revoca del contributo a decorrere dalla rata di ammortamento successiva all'autorizzazione della cancellazione.

Art. 10

Riparto stanziamenti

1. I fondi stanziati per l'attuazione delle provvidenze di cui al Titolo I della presente legge sono ripartiti tra le due province della regione nella misura del 70 per cento per la Provincia di Perugia e del 30 per cento per la Provincia di Terni.

Art. 11

Accreditamento fondi

1. La Giunta regionale eroga alle Amministrazioni provinciali i fondi stanziati dalla presente legge a seguito di apposita richiesta da parte delle Province stesse accompagnata da rendiconto finanziario relativo alle operazioni effettuate e da una relazione illustrativa, dai quali emerga il fabbisogno.

Art. 12

Norme transitorie

1. Sono revocati tutti i contributi concessi dall'Amministrazione provinciale sulle leggi regionali 23 gennaio 1973, n. 10; 21 maggio 1974, n. 33; 22 giugno 1979, n. 32; 26 maggio 1980, n. 52 e 12 agosto 1981, n. 54, qualora entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, non si sia pervenuti alla stipula del contratto condizionato di mutuo con l'Istituto di credito.

2. I soggetti beneficiari nei cui confronti opera la revoca potranno riproporre domanda sulla presente legge, facendo riferimento alla documentazione già presentata, solo quando l'iniziativa da realizzare rientri nei casi previsti al precedente art. 1.

Titolo II

CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE

Art. 13

Finalità

1. La Regione eroga contributi in conto capitale a favore degli Enti locali territoriali, delle Aziende di promozione turistica e delle imprese turistiche private per lo sviluppo di attività di interesse turistico e della ricettività.

2. Dispone, altresì, interventi su beni immobili di sua proprietà per l'utilizzazione degli stessi ai fini dello sviluppo delle attività di interesse turistico e della ricettività.

3. Alle imprese turistiche private sono concessi contributi in conto capitale nella misura massima del 20 per cento delle spese sostenute e ritenute ammissibili.

4. Il contributo in conto capitale è cumulabile con quello disposto al titolo I della presente legge.

Art. 14

Programma

1. I contributi sono assegnati dalla Giunta regionale su un programma, approvato dal Consiglio regionale, redatto sulla base dei seguenti criteri prioritari:

1) completamento di strutture pubbliche già destinate, o utilizzabili, ai fini turistici e ricettivi;

2) ristrutturazione di strutture pubbliche per le stesse finalità di cui al precedente punto 1);

3) creazione di strutture e servizi, anche associati, atti a qualificare e potenziare l'offerta turistica particolarmente nelle zone indicate dal Piano regionale di sviluppo nonchè la realizzazione di progetti, associati, di comunicazione e di immagine, anche mediante acquisizione di nuove tecnologie, atti a potenziare la qualificazione manageriale dell'offerta turistica regionale;

4) miglioramento della ricettività con la realizzazione di servizi sportivi, ricreativi, congressuali e termali;

5) immediata possibilità di realizzazione dell'opera con il contributo regionale.

Art. 15

Domande

1. Le domande per l'ottenimento del contributo vanno indirizzate al Presidente della Giunta regionale, entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, corredate dai seguenti documenti:

a) progetto di massima, contenente la descrizione delle caratteristiche dell'opera;

b) preventivo di spesa e relativo piano finanziario che evidenzi l'immediata realizzabilità dell'opera;

c) piano di realizzazione dell'opera da cui emergono i tempi di completamento della stessa.

Art. 16

Liquidazione contributi

1. I contributi sono liquidati con le seguenti modalità :

a) in favore degli Enti pubblici:
 
- 50 per cento all'accertamento dell'inizio dell'opera;
 
- 30 per cento in corso d'opera e, comunque, una volta che siano stati realizzati lavori corrispondenti almeno al 50 per cento dell'investimento totale;
 
- 20 per cento ad avvenuta ultimazione dell'opera;

b) in favore dei soggetti privati, in unica soluzione al termine dei lavori, sulla base delle spese sostenute e ritenute ammissibili.

Art. 17

Termine e revoca

1. Nel provvedimento di concessione dei contributi la Giunta regionale fissa il termine entro cui l'opera deve essere completata, tenendo conto della documentazione prodotta dagli interessati ai sensi della lett. c) del precedente art. 15.

2. I contributi non utilizzati per le finalità previste dalla presente legge ed entro il termine massimo fissato dalla Giunta regionale, per il quale non siano state comunque richieste e concesse proroghe motivate, vengono revocati.

Art. 18

Norma finanziaria

1. Per le provvidenze di cui all'art. 3, lettera a) della presente legge sono autorizzati i seguenti limiti di impegno:
 
- lire 400 milioni per l'anno 1985
 
- lire 100 milioni per l'anno 1986.

2. Le relative annualità saranno iscritte al cap. 9262 - di nuova istituzione nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale - denominato: " Contributi annui costanti, per la durata massima di 20 anni, nella misura del 5 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per interventi diretti allo sviluppo e al miglioramento della ricettività a favore di enti locali, aziende di promozione turistica, enti di emanazione sindacale, enti o associazioni per il turismo sociale e privati", come segue:
 
- lire 400 milioni sul bilancio dell'anno 1985
 
- lire 500 milioni sui bilanci degli anni dal 1986 al 2004
 
- lire 100 milioni sul bilancio dell'anno 2005.

3. La quota di ciascun limite d'impegno eventualmente non utilizzata nei rispettivi anni 1984, 1985 e 1986 costituirà economia di spesa di detti esercizi e limite d'impegno e per gli esercizi successivi e così via fino al suo esaurimento. In tal caso nei bilanci dal 2004 in poi saranno iscritti gli stanziamenti per far fronte alle annualità scadenti dopo detto anno.

4. A decorrere dall'anno 1984 gli stanziamenti iscritti nei capitoli 9260 e 9261 a norma delle leggi regionali indicate al precedente articolo 12, sono trasferiti al cap. 9262 unitamente agli impegni assunti ed ai mandati emessi prima dell'entrata in vigore della presente legge. Alle quote dei limiti di impegno disposti da dette leggi e non ancora utilizzate si applica la disposizione di cui al precedente comma.

5. Alla copertura finanziaria delle spese di cui al primo comma si fa fronte con gli stanziamenti iscritti, per gli anni 1985 e 1986, nel programma operativo 3.06.2.03 del bilancio pluriennale 1984/ 86.

6. All'onere eventuale conseguente al rilascio delle garanzie sussidiarie di cui all'art. 3, lett. b), della presente legge si fa fronte con quota dello stanziamento annuale iscritto al cap. 6045 del bilancio regionale ai sensi dell'art. 33 della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23.

7. All'onere per il contributo nelle spese di funzionamento sostenute dalle amministrazioni provinciali per l'esercizio della delega prevista dalla presente legge si fa fronte con lo stanziamento annuale del cap. 5305 dello stato di previsione della spesa. Detto stanziamento è ripartito annualmente dalla Giunta regionale in ragione di due terzi a favore della Provincia di Perugia e di un terzo a favore di quella di Terni.

8. Gli interventi previsti dal Titolo II " Contributi in conto capitale" della presente legge sono finanziati con i fondi spettanti alla Regione dell'Umbria sugli stanziamenti della legge quadro per il turismo 17 maggio 1983, n. 217, mediante imputazione al cap. 9285 - di nuova istituzione nel bilancio regionale dell'esercizio 1984 - denominato: " Fondo per lo sviluppo delle attività di interesse turistico e della ricettivita".

9. Al bilancio preventivo regionale dell'esercizio 1984 sono apportate le seguenti variazioni:
 
Parte spesa
 
in aumento
 
Cap.9262 competenza 1.105.000.000, Cassa 1.105.000.000
 
Cap. 9285 competenza 4.006.077.000, Cassa 1.141.588.000
 
Cap. 6140 (fondo di riserva di cassa) 2.864.489.000
 
TOTALE competenza 5.111.077.000, cassa 5.111.077.000
 
in diminuzione
 
Cap. 9710 (fondo globale) competenza 4.006.077.000, cassa 4.006.077.000
 
Cap. 9260 competenza 705.000.000, cassa 705.000.000
 
Cap. 9261 competenza 400.000.000, cassa 400.000.000
 
TOTALE competenza 5.111.077.000, cassa 5.111.077.000

10. Per gli anni dal 1987 in poi l'entità delle spese per gli interventi previsti dalla presente legge sarà stabilita con la legge annuale di bilancio a norma dell'art. 5, secondo comma, della legge regionale di contabilità 3 maggio 1978, n. 23.


La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell' art. 127 della Costituzione e dell'art. 65 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

Note della redazione

(1)  - 

Abrogata dalla L.R. 16 maggio 1988, n. 15, art. 23, comma 1