Date di vigenza

25/04/1995 entrata in vigore mostra documento vigente dal 25/04/1995
19/04/2012 modifica mostra documento vigente dal 19/04/2012
20/04/2014 modifica mostra documento vigente dal 20/04/2014

Documento vigente

Regione Umbria
REGOLAMENTO REGIONALE 23 marzo 1995 ,n. 14
Disciplina dell'attività di tassidermia.
Pubblicazione: Bollettino Ufficiale n. 19 del 10/04/1995

Il Consiglio regionale ha approvato. Il Presidente della Giunta regionale promulga il seguente regolamento:

Art. 1

Definizione dell'attività

1. Ai fini del presente regolamento si intende per tassidermia l'insieme di adeguate e specifiche tecniche che rispettando l'aspetto esteriore, conserva la pelle dei vertebrati e di altre classi zoologiche per fini scientifici didattici ed amatoriali nonché la preparazione in osso di trofei.

Art. 2

Delegazione di funzioni

1. Le funzioni amministrative in materia di tassidermia di cui al presente regolamento sono delegate alle Province.

Art. 3

Esercizio dell'attività di tassidermia

[ 1. ] [2]

1. L'attività di tassidermia è soggetta alla   [ ... ] [4]   segnalazione certificata di inizio attività da inoltrare alla Provincia competente[5]  ed è subordinata al possesso del certificato di abilitazione all'esercizio di tassidermia rilasciato dalla Commissione regionale per la tassidermia di cui all' articolo 4 . [3]

2. I tassidermisti in possesso da almeno un anno dall'entrata in vigore del presente regolamento, di regolare iscrizione presso la Camera di Commercio, Industria ed Artigianato del luogo di residenza non sono tenuti all'esame di cui al comma 1 .

[ 3. ] [6]

3. I dipendenti di enti ed istituzioni pubbliche, musei di storia naturale e di istituti universitari possono esercitare l'attività di tassidermia solo per l'ente di appartenenza e nei locali appositamente adibiti dall'ente stesso anche se sprovvisti del certificato di abilitazione di cui al comma 1 . [7]

[ Art. 4 ] [8]
Art. 4

Commissione regionale per la tassidermia

1. È istituita, presso la Giunta regionale, la Commissione regionale per la tassidermia, della quale fanno parte:

a) il dirigente della struttura regionale competente in materia, che la presiede;

b) un rappresentante della struttura regionale competente in materia, designato dal dirigente della stessa;

c) due esperti in materia di zoologia e tassidermia designati dalla Giunta regionale.

2. La Commissione per la tassidermia è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale ed i componenti restano in carica per la durata della legislatura.

3. La Commissione per la tassidermia rilascia il certificato di abilitazione all'esercizio della tassidermia   previo superamento dell'esame di cui all' articolo 5 [10]  .

4. La Commissione per la tassidermia si dota di un proprio regolamento per il suo funzionamento.

5. Ai componenti della Commissione di cui al comma 1 non spetta alcun compenso.

[9]
[ Art. 5 ] [11]
Art. 5

Esame per l'abilitazione all'esercizio della tassidermia

1. Il soggetto interessato all'abilitazione all'esercizio dell'attività di tassidermia presenta domanda, alla struttura regionale competente in materia, per l'ammissione ad un esame   da sostenere davanti alla Commissione di cui all' articolo 4 [13]  .

2. La prova di esame di cui al comma 1 accerta la capacità del richiedente a riconoscere le specie selvatiche con particolare riguardo a quelle protette dalla normativa internazionale, nonché la sua conoscenza delle leggi vigenti in materia di attività venatoria e delle tecniche di imbalsamazione e manipolazione delle sostanze utilizzate per l'attività di tassidermia.

[12]
Art. 6

Oggetto dell'attività di tassidermia

1. E' consentita la preparazione tassidermica delle spoglie degli esemplari appartenenti a:

a) specie selvatiche di cui all' art. 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 purché abbattute nel rispetto della normativa vigente;

b) specie selvatiche appartenenti alla fauna esotica, purché l'abbattimento, l'importazione o comunque l'entrata in possesso siano avvenuti in conformità della legislazione vigente in materia e nel rispetto degli accordi internazionali;

c) fauna domestica   [ ... ] [14]   ;[15] 

c bis) fauna selvatica di cui è comprovata la provenienza da allevamenti autorizzati. [16]

[ 2. ] [17]

2. La provincia può autorizzare la preparazione tassidermica di esemplari non riconducibili alle categorie di cui al comma 1 qualora i medesimi sono stati rinvenuti morti per cause naturali o accidentali. [18]

2 bis. La provincia rilascia l'autorizzazione alla preparazione tassidermica di cui al comma 2 entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta previa effettuazione, ove ritiene necessario, di specifici accertamenti. Trascorso tale termine, l'autorizzazione si intende comunque rilasciata. In caso di diniego la provincia ritira l'esemplare e provvede alla conservazione e alla destinazione d'uso dell'esemplare a fini didattici o scientifici oppure alla sua distruzione. [19]

2 ter. La preparazione tassidermica di cui al comma 2 può essere esercitata con riferimento a esemplari appartenenti a specie di fauna selvatica particolarmente protetta di cui all' articolo 2, comma 1 della l. 157/1992 , esclusivamente per fini didattici o scientifici, nel rispetto di quanto previsto dall' articolo 7 . [20]

2 quater. Fatto salvo quanto previsto al comma 2 ter , gli esemplari appartenenti a specie protette per i quali la provincia ha autorizzato la preparazione tassidermica di cui al comma 2 , possono essere detenuti temporaneamente o permanentemente dal privato. Le province possono richiedere la disponibilità dell'animale e, nel caso di disponibilità permanente, rimborsano al detentore le sole spese di preparazione. [21]

[ 3. ] [22]

[ 4. ] [23]

[ Art. 7 ] [24]
Art. 7

Adempimenti ed obblighi

1. Per la preparazione di ciascun esemplare di cui all' articolo 6 , commi 1, lettera b) e 2, il tassidermista ed i soggetti di cui all' articolo 3, comma 3 devono:

a) riportare in apposito registro, vidimato dalle province, la specie e la provenienza, le generalità di chi ha consegnato l'esemplare, nonché la data di consegna;

b) compilare apposito modulo in triplice copia, sottoscritto dal richiedente la preparazione tassidermica, contenente, oltre al numero di registro attribuito, le indicazioni di cui alla lettera a) . Una copia del suddetto modulo deve essere rilasciata al richiedente e una inviata alla provincia competente entro quarantotto ore dal ricevimento delle spoglie;

c) apporre sulla preparazione un contrassegno inamovibile indicante le generalità o la ragione sociale del tassidermista ed il numero di riferimento del registro.

2. Sulla preparazione tassidermica degli esemplari di cui all' articolo 6, comma 1 , lettere a), c) e c bis) deve essere apposto un contrassegno inamovibile indicante le generalità o la ragione sociale del tassidermista.

3. Il tassidermista al quale è richiesta la prestazione da chi rifiuta o non è in grado di fornire notizie sulla provenienza degli esemplari deve darne immediata segnalazione alla provincia competente per territorio e rifiutare la propria prestazione.

4. Il tassidermista deve consentire agli agenti della vigilanza venatoria l'ispezione dei locali adibiti all'esercizio dell'attività ed al deposito degli animali preparati e da preparare.

[26]
[ Art. 8 ] [27]
[ Art. 9 ] [28]
Art. 10

Norma transitoria

1. Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento i possessori di preparazioni tassidermiche devono darne comunicazione alle Province.


Il presente regolamento regionale sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare come regolamento della Regione dell'Umbria.

Perugia, 23 marzo 1995

CARNIERI

Note sulla vigenza

[2] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[3] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[4] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[5] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[6] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 1 Comma 2 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[7] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 1 Comma 2 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[8] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[9] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 2 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[10] - Integrazione da: Articolo 2 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[11] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[12] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 3 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[13] - Integrazione da: Articolo 3 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[14] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[15] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[16] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 2 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[17] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 4 Comma 3 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[18] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 4 Comma 3 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[19] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 4 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[20] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 4 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[21] - Integrazione da: Articolo 4 Comma 4 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[22] - Abrogazione da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[23] - Abrogazione da: Articolo 4 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[24] - Sostituzione (testo eliminato) da: Articolo 5 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[25] - Abrogazione da: Articolo 5 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[26] - Sostituzione (testo inserito) da: Articolo 5 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.

[27] - Abrogazione da: Articolo 6 Comma 1 regolamento Regione Umbria 27 marzo 2012, n. 5.

[28] - Abrogazione da: Articolo 6 Comma 1 regolamento CE Regione Umbria 2 aprile 2014, n. 2.